Il volume riflette sulle nuove forme di trasmissione della memoria della Shoah nell’epoca del progressivo venir meno della testimonianza diretta dei sopravvissuti. Attraverso interviste a giovani della Generazione Z, studiosi, esperti di comunicazione digitale e testimoni, il libro analizza il ruolo delle tecnologie e dei social media nella costruzione di nuovi linguaggi della memoria.
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L’opera si interroga sulle modalità con cui il ricordo della Shoah possa essere conservato e trasmesso alle generazioni future, evidenziando le sfide poste dal passaggio tra memoria vissuta e memoria mediata.